Articoli
Salute
Glaucoma
Che cosa è il glaucoma?
Il glaucoma è una malattia caratterizzata da una sofferenza del nervo ottico, che si traduce in un difetto del campo visivo. L'alterazione del campo visivo può presentare diversi stadi di gravità e si instaura quando la pressione endoculare ha valori superiori alla norma o, comunque, non compatibili con le normali funzioni dei tessuti nervosi dell'occhio.
Che cosa è la pressione dell'occhio?
E' la pressione esercitata all'interno del bulbo oculare dalla presenza dei liquidi organici in esso contenuti ed in particolare dall'umor acqueo; quando la quantità prodotta è superiore a quella che viene eliminata il valore della pressione all'interno del bulbo aumenta. Questo può accadere o per un eccesso di produzione dell'umor acqueo da parte dei processi ciliari o per un ostacolo nelle vie di deflusso.
Come si può sospettare un glaucoma?
E' una malattia che può avere un decorso per molto tempo completamente asintomatico se i valori della pressione oculare non sono eccessivamente elevati e, pertanto, manifestarsi solo quando si è instaurato un danno grave del campo visivo.
Si possono considerare segnali premonitori anche se aspecifici in quanto attribuibili anche ad altre cause:
- dolore ai bulbi oculari o in regione periorbitaria
- frequenti annebbiamenti visivi
- lacrimazione eccessiva
- intolleranza alla luce
- mal di testa soprattutto al mattino o durante la lettura
- visione di aloni colorati attorno alle sorgenti luminose
Chi è a rischio di glaucoma?
Possono essere citati alcuni fattori di rischio:
- precedenti casi di glaucoma fra i familiari
- valori della pressione endoculare costantemente elevati
- miopia soprattutto se di grado elevato
- forte ipermetropia
- diabete
- ipertensione arteriosa
- discendenti africani
- uso costante e prolungato di cortisone
- cefalea vasomotoria
Glaucoma in età pediatrica
Pur con minor frequenza il glaucoma può colpire anche i bambini.
Glaucoma congenito: quando viene diagnosticato entro i tre o quattro anni di vita. La diagnosi non è difficile perchè compaiono segni caratteristici causati dalla presenza di anomalie congenite associate e dalla forte elasticità e deformabilità del tessuto sclerale alla nascita.
I segni caratteristici sono rappresentati da:
- ingrossamento anomalo dei bulbi oculari
- lacrimazione
- intolleranza alla luce
- anomala colorazione dell'iride
- ammiccamento frequente
Glaucoma infantile: può comparire all'inizio dell'età scolare e si manifesta con una sintomatologia molto più sfumata rispetto al glaucoma congenito: in particolare non c'è ingrossamento del bulbo oculare. Si manifesta con mal di testa, annebbiamento visivo, lacrimazione ed intolleranza alla luce.
Glaucoma giovanile: quando viene evidenziato entro il trentesimo anno di età.
- Come si cura il glaucoma?
La terapia del glaucoma comprende terapia medica, terapia laser e terapia chirurgica.
La terapia medica si avvale della somministrazione di farmaci il cui meccanismo di azione è quello di ridurre i valori della pressione oculare e migliorare la vascolarizzazione ed il trofismo del nervo ottico.Trattasi per lo più di gocce di collirio da instillare una o più volte al giorno, a volte associate a farmaci da assumere per via sistemica.
Quando la terapia medica si rivela insufficiente a garantire un buon compenso della malattia, per ridurre i valori della pressione oculare può essere utile ricorrere ad un trattamento laser o ad un trattamento chirurgico.
Lo scopo, sia del trattamento laser che del trattamento chirurgico, è quello di creare una via di deflusso per l'umor acqueo in maniera tale da favorirne l'eliminazione tanto da ridurre i valori della pressione oculare.
La terapia del glaucoma congenito è sempre chirurgica; il glaucoma ad esordio più tardivo può rispondere bene anche alla terapia medica.
Come si può prevenire?
Dal momento che molto spesso è una malattia asintomatica soprattutto al suo esordio l'unica prevenzione efficace è rappresentata da controlli periodici della vista. La visita oculistica preventiva per la malattia glaucomatosa comprenderà:
- esame dell'acutezza visiva
- esame della pressione dell'occhio
- esame del fondo oculare per evidenziare lo stato della papilla ottica
- esami per valutare le condizioni delle fibre nervose del nervo ottico il più importante dei quali è l'esame del campo visivo
- esame gonioscopico per valutare le condizioni delle vie di deflusso dei liquidi endoculari.
La periodicità dei controlli varierà in presenza o meno di fattori di rischio e sarà suggerita dal medico oculista di fiducia.
E' importante anche non trascurare le condizioni dell'apparato circolatorio, in particolare del distretto carotideo e mantenere a valori ottimali la pressione arteriosa sistemica.