Discografia di
Mina
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Todavìa
(anno
2007
)
Anno: 2007 Casa discografica: PDU Distribuzione: Sony Ringraziamenti: MIGUEL BOSÉ, por cortesía de Warner Music Benelux B.V.
DIEGO TORRES, por cortesía de Sony BMG Music Entertainment Argentina S.A.
DIEGO "EL CIGALA", por cortesía de Sony BMG Music Entertainment España
JOAN MANUEL SERRAT, por cortesía de Sony BMG Music Entertainment España
CHICO BUARQUE, por cortesía de Biscoito Fino
TIZIANO FERRO, por cortesía de Nisa S.r.l.
MASTERING: MAURIZIO BIANCANI
ASISTENTE MASTERING: GABRIELE ROCCHI
PORTADA Y FOTOGRAFÍAS: MAURO BALLETTI
MAQUILLAJE: STEFANO ANSELMO
DISEÑO GRÁFICO: STEFANIA LA GIOIOSA
GRACIAS A MARCO CESTONI, POR SU CONSTANTEYPRECIOSA AYUDA
PRODUCCIÓN: MASSIMILIANO PANI
Note: * Le canzoni: da dove vengono
Grande amor (Grande amore): da “Olio”, 1999
Vuela por mi vida (Volami nel cuore): da Cremona”, 1996
Un año de amor (Un anno d’amore): da “Studio Uno”, 1965
Llevate ahora (Portati via): da “Bula Bula”, 2005
Cuestion de feeling (Questione di feeling): da “Finalmente ho conosciuto il Conte Dracula”, 1985
Corazon felino (Brivido felino): da “Mina Celentano”, 1998
Uvas maduras (Succhiando l’uva) da “Veleno”, 2002
Nieve (Neve): da “Sorelle Lumière”, 1992
Agua y sal (Acqua e sale): da Mina Celentano, 1998
No se si eres tu (Sei o non sei). da “Bula Bula”, 2005
Parole parole (Parole parole): da “Cinquemilaquarantatrè”, 1972
Como estas? (Come stai?): da “Sorelle Lumière”, 1992
Tranne Llévate Ahora, Uvas Maduras e No sé si eres tu, tutti i brani sono stati riarrangiati e
risuonati.
* I due inediti.
Valsinha. Scelta da Chico Buarque de Hollanda, che la canta con Mina.
Di “Valsinha”, scritta nel 1971 da Vinicius de Moraes, esiste un testo italiano firmato da Sergio
Bardotti.
Mina ha cantato per la prima volta una canzone di Chico Buarque nel 1967: era “La banda”,
versione italiana, su testo di Antonio Amurri, di “A banda”. Poi il brano, cantato in lingua originale
da Mina, è stato pubblicato in “Mina canta o Brasil”, 1970. Altre canzoni di Chico Buarque de
Hollanda incise da Mina sono “C’è più samba” (sia nella versione italiana, con testo di Bruno Lauzi
“nascosto” sotto lo pseudonimo di Playboy, inclusa in “Mina alla Bussola dal vivo”, 1968, sia nella
versione in lingua originale, “Tem mais samba”, inclusa in “Mina canta o Brasil”, 1970); “Com
açucar com afeto” (due esecuzioni diverse, entrambe in lingua originale, incluse rispettivamente in
“Bugiardo più che mai... più incosciente che mai..., 1969, e in “Mina canta o Brasil”, 1970); “Que
serà”, dal film del 1976 “Dona Flor e i suoi due mariti”, inclusa in “Italiana vol. 1”, 1982; “Ma chi è
cosa fa” (testo italiano, di Giorgio Calabrese, di “Partido alto” – lo stesso Calabrese ne aveva in
precedenza firmata un’altra versione intitolata “Canto di ringraziamento”), inclusa in “Ti conosco
mascherina”, 1990; e “Joana Francesa”, inclusa in “Lochness”, 1993.
Sin piedad. Scelta da Joan Manuel Serrat, che l’ha scritta nel 2002 e in “Todavia” la canta con
Mina.
Di Serrat, Mina aveva già cantato “Bugiardo e incosciente” (in “Bugiardo più che mai...più
incosciente che mai...”, 1969: testo italiano di Paolo Limiti di “La tieta”), “Ballata d'autunno” (testo
italiano, ancora di Limiti, di “Balada de otono”), inclusa in “Altro 1+1”. 1972) e “Ahi mi' amor”
(testo italiano, sempre di Limiti, di “Romance de Curro El Palmo), inclusa in “Mina 25 vol. 2”,
1983.
* Gli altri duettanti.
Miguel Bosè (“Agua y sal”). Le strade del figlio di Lucia Bosè e del torero spagnolo Luis Miguel
Dominguin, e figlioccio di Pablo Picasso (a proposito, c’è un omaggio a Picasso nelle immagini del
libretto di “Todavia”...) si sono già incrociate in passato. In “Tacchi a spillo”, il film di Pedro
Almodóvar del 1991, Miguel Bosè en travesti mima in playback “Un año de amor”, nell’esecuzione
di Luz Casal con testo firmato dallo stesso Almodóvar. Qualche anno fa si era ipotizzato un duetto
Mina-Bosè (poi non realizzato) per la canzone “Hoy”. “Agua y sal” è stata inclusa anche in
“Papito”, l’ultimo album di Bosè.
Diego “El Cigala” (“Un año de amor”). Diego Jiménez Salazar, nato a Madrid 1968 in una
famiglia di artisti, ha cominciato giovanissimo a cantare sotto la guida di Camaron de la Isla, il
maestro assoluto del duende. Ribattezzato El Cigala dal suo maestro, ha inciso il suo primo disco
nel 1994, ha fuso flamenco e bolero in un album con Bebo Valdés, ed è oggi considerato uno dei
maggiori interpreti del flamenco tradizionale.
Tiziano Ferro (“Cuestión de feeling”). E’ stato proposto come duettante dai messicani, nel cui
Paese il cantante italiano gode di una enorme popolarità. Il testo interpretato da Tiziano con Mina è
lo stesso della versione in spagnolo di “Questione di feeling” realizzata da Riccardo Cocciante con
Melissa nel 1986, ed è stato firmato da L. Gómez Escolar.
Diego Torres (“Corazón felino”). Diego Antonio Caccia Torres, nato a Buenos Aires nel 1971, è
figlio della popolare cantante argentina Lolita Torres. Ha debuttato discograficamente da solista nel
1992, e nel 1994, con "Tratar de Estar Mejor" ha conquistato una vastissima popolarità; anche
attore, ha esordito al cinema con "La furia", diretto da Juan Bautista Stagnaro nel 1997.
Javier Zanetti (“Parole parole”). Il calciatore argentino, amatissimo in patria quanto in Italia, è
l’inatteso partner di Mina nella rilettura del grande classico che nel 1964 Mina incise con Alberto
Lupo. Il testo del loro duetto in “Todavia” è quello di “Palabras, palabras” (di A. Guijarro - A.
Alpin) cantato da Carmen Sevilla e Francisco Rabal nel 1973, non quello della recente reincisione
del duo Pimpinela (2004).
* A proposito...
Fra le canzoni di “Todavia”, soltanto di “Un anno d’amore” Mina aveva già inciso a suo tempo una
versione spagnola. Avvenne nel 1965, e il disco uscì solo nel mercato sudamericano (in un secondo
tempo venne distribuito anche in Spagna, dove la canzone era stata inizialmente commercializzata
in versione originale italiana). Il testo del duetto con Diego “El Cigala” incluso in “Todavia” non è,
però, quello cantato da Mina in “Un año de amor” versione 1965, ma quello rielaborato da Pedro
Almodóvar per Luz Casal (vedi alla voce “Miguel Bosé”).
“Ho duettato con Mina!”
Miguel Bosè:
“Penso di amare Mina da quando ho l’uso della ragione e per di più ciecamente, in modo
incondizionato. Parlare delle sue doti vocali è superfluo, tutti noi le conosciamo bene. Ma al di là
della sua voce unica, eccezionale, che ha osato ogni cosa, dal pop al jazz, dalle ballate alla dance,
Mina è stata per le donne il simbolo di una rivoluzione generale. Audace, trasgressiva, potente,
coraggiosa, sfacciata, innovatrice, capricciosa, radicale... sono solo alcuni degli aggettivi coi quali
potrei definirla. E’ stata, tra le altre cose, la prima a depilarsi le sopracciglia, a truccarsi in stile
circense, a cantare storpiando l’italiano. Lei continua ad essere, in assoluto, “la grande diva” e temo
anche l’ultima della sua specie. E ovviamente quando “l’imperatrice” mi ha invitato a cantare
insieme a lei, sono accorso immediatamente, come farebbe un servo, perché un tale onore lei lo
riserva solo ad alcuni, molto pochi, e lo concede molto raramente. Grazie Mina, forse un giorno
capirai...”
Tiziano Ferro :
“Conoscere Mina credo sia una delle aspirazioni massime di ogni amante della musica italiana,
collaborare con lei un’esperienza unica ed altamente formativa. Sono onorato abbia pensato anche a
me all’interno di un progetto importante di grande respiro internazionale. “Questione di feeling” è
uno dei brani che preferisco del repertorio di Mina, ho avuto la fortuna di poterlo scegliere
liberamente. Il primo ostacolo mentale da superare è stata l’idea di donare un’impronta tutta mia al
brano, senza temere il confronto con la storica interpretazione di Cocciante. La registrazione è stata
veloce e toccante, un’esperienza memorabile.”
Javier Zanetti:
“Mai avrei pensato di essere parte di un progetto cosi importante. Sono un appassionato di musica
ed essere presente con i migliori per me significa realizzare un sogno. E’ troppo. Mi sento un
privilegiato...”
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Bau
(anno
2006
)
Anno: 2006 Casa discografica: GSU Distribuzione: Sony
Registrazione voci e missaggi: Celeste Frigo - Batterie registrate da
Carlo Miori - Chitarre e fiati registrati da Ignazio Morviducci -
Assistente alla registrazione dei fiati: Gabriele Gigli - Piano e
Fender registrati da Mauro Fiero - Basso e chitarre addizionali
registrati da Nicola Fanari - Mastering effettuato da Maurizio Biancani
- Assistente al mastering: Nicola Fantozzi. Prodotto da Massimiliano
Pani -- Copyright GSU S.A.2006
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L'allieva
(anno
2005
)
Anno: 2005 Casa discografica: PDU Distribuzione: Sony Ringraziamenti: Hanno suonato:
Batteria e percussioni: Alfredo Golino
Contrabbasso: Massimo Moriconi
Piano e fender: Danilo Rea
Chitarre: Andrea Braido
Registrato e arrangiato “live in studio”.
Tranne “April in Paris”, “Only the lonely” e “Laura”
arrangiati per orchestra e diretti da Gianni Ferrio
Tromba solista: Franco Ambrosetti
Trombone solista: Danilo Moccia
Primo violino: Anthony Flint
Violini: Cristina Andreae, Valbona Maria Arnaboldi, Christa Bohny, Maria Rosaria D’Aprile,
Anna Francesio, Duilio Galfetti, Chun He Gao, Anthony Gjezi, Susanne Holm, Hans Liviabella,
Tamas Major, Andrea Mascetti, Piotr Nikiroff, Irina Roukavitsina, Walter Zagato
Viole: Monica Benda, Ilaria Negrotti, Yoko Paetsch, Ivan Vukcevic
Violoncelli: Ivaylo Daskalov, Jennifer Flint, Johann Sebastian Paetsch, Felix Vogelsang
Contrabbassi: Giovanni Chiaramante, Antonio Sciancalepore
Flauti: Francesca Dellea, Bruno Grossi
Trombe: Georges Alvarez, Zora Slokar
Tromboni: Torsten Edvar, Danilo Moccia
Basso tuba: Rino Ghiretti
Registrato live e missato da Carmine Di
Tranne: “April in Paris”, “Only the lonely” e “Laura” registrati da Gabriele Kamm e Carmine Di.
Registrazione flicorno: Gabriele Kamm
Registrazione voce e missaggi: Celeste Frigo
Masterizzazione: Alessandro Di Guglielmo
Assistente al mastering: Celeste Frigo presso Elettroformati, Milano
Fotografie e copertina: Mauro Balletti
BLUE MOON TRACCIA VIDEO
Compatibile con tutti i sistemi operativi PC/Mac/Linux/Unix.
Batteria e percussioni: Alfredo Golino
Contrabbasso: Massimo Moriconi
Piano: Danilo Rea
Chitarre: Andrea Braido
Tecnico di registrazione: Carmine Di
Direttore della fotografia: Enzo Fumagalli
Direttore delle luci: Corrado Bartoloni
Assistente alla regia e montaggio: Antonella Rocchi
Regia: Mauro Balletti
Encoding video: Aldebran
Produzione artistica: MASSIMILIANO PANI
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Bula Bula
(anno
2005
)
Anno: 2005 Casa discografica: GSU Distribuzione: Sony
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Napoli secondo estratto
(anno
2003
)
Anno: 2003 Casa discografica: GSU Distribuzione: Sony Ringraziamenti: Un grazie a Alba Arnova, Ugo Bongianni, Gianni Donzelli e ai bambini del coro
Note: Archi arrangiati e diretti da Gianni Ferrio
1° Violino: Anthony Flint
Violini: Andreas Laake – Klaidi Sahatci - Walter Zagato – Barbara
Ciannamea-Monte Rizzi – Yoko Paetsch – Susanne Holm – Piotr Nikiroff –
Alessandro Milani
Viole: Ivan Vukcevic – Monica Benda – Ilaria Negrotti
Violoncelli: Johann Sebastian Paetsch – Jennifer Flint – Claude Hauri
Contrabbasso: Shiho Ferrari
Corno: Georges Alvarez
Flauto: Bruno Grossi
Hanno suonato:
Pianoforte organo e fender: Danilo Rea
Batteria e percussioni: Alfredo Golino
Basso e contrabbasso: Massimo Moriconi
Chitarra acustica e elettrica: Andrea Braido
Clarinetto: Gabriele Mirabassi
Coro bambini: Alessio Donzelli – Giuliana Di Girolamo – Pina Pollio –
Benedetta Pollio – Luca Ciervo – Alessandro Ciervo – Daniela Minopoli –
Erika Infantocci – Veronica Flocco
“Maria Marì!…”ideato e realizzato da Alba Arnova presso lo studio M.O.P.S. di Roma.
Mandolini: Giorgio Secco
“Cu ‘e mmane” arrangiato da Massimiliano Pani e Nicolò Fragile
Tastiere e programmazione: Nicolò Fragile
Chitarre: Giorgio Cocilovo
Il coro di bambini di “Napule è” è stato registrato nello studio di Gianni Donzelli a Napoli
Tecnico di registrazione, missaggio e mastering Ignazio Morviducci
Controllo mastering eseguito presso Elettroformati da Ignazio Morviducci e Alessandro Cutolo.
Prodotto da Massimiliano Pani
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Veleno
(anno
2002
)
Anno: 2002 Casa discografica: GSU Distribuzione: Sony Ringraziamenti: Un grazie a: Alba Arnova, Gianfranco Bigazzi, Franco Ambrosetti, Alex Britti, Ivano Fossati.
Note: Primo violino Anthony Flint
Violini:
Christina Andreae, Fabio Arnaboldi, Barbara Cinnamea, Duilio Galfetti,
Chun He Gao, Susanne Holme, Hans Liviabella, Klaidi Sahatci, Christina
Tavazzi, Walter Zagato
Viole:
Monica Benda, Christa Bohny, Matthias Müller
Violoncelli:
Jennifer Flint, Johann Paetsch, Taisuke Yamashita
Contrabbassi:
Shiho Ferrari, Umberto Ferrari
Prodotto da Massimiliano Pani
Mastering effettuato al Nautilus da Antonio Baglio
2002
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Sconcerto
(anno
2001
)
Anno: 2001 Casa discografica: PDU Distribuzione: S4 Note: Registrato dal vivo.
Gli arrangiamenti sono di chi ha suonato e cantato.
Hanno suonato: Batteria: Alfredo Golino - Contrabbasso e basso: Massimo
Moriconi - Pianoforte e Fender: Danilo Rea - Chitarre: Sandro Gibellini
- Percussioni: Daniele Di Gregorio - Flicorno: Franco Ambrosetti
Archi arrangiati e diretti da Gianni Ferrio
Primo violino: Anthony Flint
Violini: Fabio Arnaboldi, Crista Bohny Nidecker, Barbara Ciannamea,
Duilio Galfetti, Hans Liviabella, Irina Roukavitsina, Cristina Tavazzi
Savoldo, Walter Zagato
Viole: Loredana Botta, Gian Paolo Guatteri, Matthias Müller
Violoncelli: Christian Bellisario, Jennifer Flint, Johann Sebastian Paetsch
Contrabbassi: Ermanno Ferrari , Umberto Ferrari
Coordinamento artistico: Massimiliano Pani - Registrazione e missaggio
effetuati da Carmine Di presso gli studi "GSU" di Lugano nel 2000 e
2001 - Transfer effettuato da Antonio Baglio presso "Nautilus" Milano -
Copertina e foto di copertina: Mauro Balletti - Foto Live: Federico
Leone - Trucco: Stefano Anselmo
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Dalla Terra
(anno
2000
)
Anno: 2000 Casa discografica: PDU Distribuzione: Sony Note: Coordinamento artistico: Massimiliano Pani
Ricerche storiche: Luigi Nava, Massimo Lattanzi.
Tutte le registrazioni sono state effettuate da Carmine Di presso gli studi GSU di Lugano.
Registrazioni della voce addizionali effettuate da Paolo Cingolani, Fabrizio Rovelli.
Registrazioni dell’orchestra “Roma sinfonietta” e del coro effettuate
da Fabio Patrignani e Dave Tinsley assistente Damiano Antinori presso
“Forum music village” di Roma.
Missaggi effettuati da Carmine Di eccetto “Quanno Nascette Ninno” e “Omni die” missati da Paolo Cingolani.
Mastering effettuato da Antonio Baglio presso gli studi “Nautilus” di Milano.
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Mina per Wind 2
(anno
2000
)
Anno: 2000 Casa discografica: PDU Distribuzione: PDU Note: Il
disco, che contiene quattro brani, tutti con la parola "wind" nel
titolo, non fa parte della discografia di Mina e non è mai stato messo
in commercio. È uno special, assieme ad un secondo CD, creato nel 2000
per un'offerta Wind che consisteva in un pacchetto comprendente una
scheda telefonica ed un CD in esclusiva.
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Olio
(anno
1999
)
Anno: 1999 Casa discografica: PDU Distribuzione: sony, S4
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N°0
(anno
1999
)
Anno: 1999 Casa discografica: PDU Distribuzione: sony, S4
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MINA CELENTANO
(anno
1998
)
Anno: 1998 Casa discografica: PDU, Clan Distribuzione: Rti/S4
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Leggera
(anno
1997
)
Anno: 1997 Casa discografica: PDU Distribuzione: S4
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Napoli
(anno
1996
)
Anno: 1996 Casa discografica: PDU Distribuzione: S4
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Cremona
(anno
1996
)
Anno: 1996 Casa discografica: PDU Distribuzione: S4
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Pappa Latte
(anno
1995
)
Anno: 1995 Casa discografica: PDU Distribuzione: sony, S4
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Mazzini canta Battisti
(anno
1994
)
Anno: 1994 Casa discografica: PDU Distribuzione: Emi
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Canarino mannaro
(anno
1994
)
Anno: 1994 Casa discografica: PDU Distribuzione: sony, S4
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Lochness
(anno
1993
)
Anno: 1993 Casa discografica: PDU Distribuzione: Emi
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Mina canta i Beatles
(anno
1993
)
Anno: 1993 Casa discografica: PDU Distribuzione: Emi
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Sorelle Lumiére
(anno
1992
)
Casa discografica: PDU Distribuzione: Emi Ringraziamenti: UN GRAZIE PARTICOLARE A FRANCO "L'ANGELO" AMBROSETTI A MASSIMO PER IL "PRONTO INTERVENTO"
Note: Registrato e editato in digitale presso gli studi PDUdi Lugano nel 1992
- DDD -
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Caterpillar
(anno
1991
)
Anno: 1991 Casa discografica: PDU Distribuzione: Emi Ringraziamenti: UN GRAZIE PARTICOLARE A FRANCO AMBROSETTI E "PATO" GARCIA
Note: REGISTRAZIONI ADDIZIONALI: FABRIZIO ROVELLI - MASSIMO BOZZI - NUCCIO RINALDIS
MISSAGGI: MARTI ROBERTSON DIGITAL
EDITING: FABRIZIO ROVELLI
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Ti conosco mascherina
(anno
1990
)
Anno: 1990 Casa discografica: PDU Distribuzione: Emi
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Uiallala
(anno
1989
)
Anno: 1989 Casa discografica: PDU Distribuzione: Emi
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Ridi pagliaccio
(anno
1988
)
Anno: 1988 Casa discografica: PDU Distribuzione: Emi
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Rane Supreme Vol.2
(anno
1987
)
Anno: 1987 Casa discografica: PDU
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Rane Supreme Vol.1
(anno
1987
)
Anno: 1987 Casa discografica: PDU Distribuzione: Emi Note: Voce solista in Make me feel brand new Lele Cerri
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Si, Buana Vol.1
(anno
1986
)
Anno: 1986 Casa discografica: PDU Distribuzione: Emi Note: All’interno
una cartolina di Mina in regalo e nel volume 1 le sigle per l’ultima
serie della trasmissione TV “30 anni della nostra storia” . I Cd furono
venduti singolarmente.
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Si, Buana Vol.2
(anno
1986
)
Anno: 1986 Casa discografica: PDU Distribuzione: Emi
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Finalmente ho conosciuto il conte dracula
(anno
1985
)
Anno: 1985 Casa discografica: PDU Distribuzione: Emi Note: Primo disco di Mina che uscì contemporaneamente in vinile e in Cd venduti singolarmente.
Il brano guida “Questione di feeling” fu pubblicato dalla Virgin
(etichetta di Riccardo Cocciante) ed era sigla del programma di Canale
5 presentato da Mike Bongiorno “Pentatlon”. Il volume 1 era composto da
brani"cover".
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BIOGRAFIA
Mina è cresciuta a Cremona, città con la quale è in qualche modo identificata da quando la giornalista ed amica Natalia Aspesi coniò per lei il soprannome Tigre di Cremona.
Ha cominciato la sua carriera artistica nel 1958, a diciotto anni. È proprio di quell'anno la sua prima esibizione - sul palco de "La Bussola", noto locale di Marina di Pietrasanta, in Versilia - con la canzone Un'anima tra le mani (brano di Celli e Guarnieri, portato al successo da Marino Barreto Jr e inciso nel 1965 anche dal gruppo The Rokes con il titolo Un'anima pura). Grazie a quella prima uscita, viene notata dal discografico Davide Matalon (fondatore e direttore della Italdisc), che le propone un contratto discografico.
NASCE "BABY GATE"
In quel periodo, sull'onda del Rock and Roll che invade l'Italia, incide in inglese i brani Be Bop a Lula e When con lo pseudonimo di "Baby Gate". Nel primo periodo sia Mina che il suo "alter ego" Baby Gate convivono, in attesa di capire quale delle due immagini artistiche avrà il maggior successo di pubblico.
Debutta in televisione nel 1959 nel programma "Il Musichiere", dove canta Non partir e stravolge a tempo di rock il successo melodico sanremese intitolato Nessuno[1]; nella stessa puntata (in cui è anche ospite Adriano Celentano, che canta Il tuo bacio è come un rock), viene rivelato al pubblico che Mina e Baby Gate sono la stessa persona.
Nel '60 partecipa al Festival di Sanremo con i brani È vero e Non sei felice. Nel 1961 torna con Le mille bolle blu e Io amo, tu ami: data per favorita alla vigilia della manifestazione, si classifica rispettivamente quarta e quinta con le due canzoni. Amareggiata per la campagna stampa montata a suo sfavore a proposito di una rivalità (in realtà inesistente) con la debuttante Milva, e delusa dal risultato al di sotto delle aspettative, decide di non partecipare mai più al Festival, ma dalle edizioni successive ripescherà tutti gli anni uno o due brani in gara, incidendoli nella sua personale interpretazione e ottenendo talvolta risultati sorprendenti sia in termini artistici che commerciali. Emblematico a tale proposito sarà il successo di E se domani, passata inosservata nelle versioni di Fausto Cigliano e Gene Pitney, e da lei trasformata in un vero e proprio standard.
La sua carriera televisiva subisce un brusco colpo di arresto nel 1963, quando la sua coraggiosa decisione di non interrompere né nascondere una gravidanza extraconiugale, dovuta alla sua relazione con l'attore Corrado Pani (già separato di fatto, ma legalmente ancora sposato con Renata Monteduro), le causa la censura totale dai programmi televisivi e radiofonici RAI.
Fu solo due anni dopo e grazie all'enorme consenso e nostalgia del pubblico (i suoi dischi continuavano a stazionare al primo posto nelle classifiche), che i dirigenti RAI decisero di riammettere la sua presenza sugli schermi, acclamata dal pubblico. Il ritorno avvenne nella trasmissione di Mike Bongiorno "La fiera dei sogni", con la canzone È l'uomo per me, che Mina scelse quasi a voler ribadire le proprie coraggiose scelte; memorabile, di lì a poco, la sua partecipazione a Studio Uno, dove il pubblico del Delle Vittorie la salutò con una lunga e doverosa ovazione. Fu Città vuota il primo disco ad uscire sotto etichetta Ri-Fi, dopo la rescissione del contratto con Matalon.
Oltre alla mera nota biografica, la vicenda di Mina ha rappresentato una vera e propria evoluzione del costume sociale italiano, soprattutto nei confronti della donna, non più giudicata a priori per il suo stile di vita magari non consono alla mentalità cattolica e piccolo-borghese allora dominante. Il figlio di Mina si chiama Massimiliano Pani ed è oggi un musicista e autore.
IL PICCOLO SCHERMO
Primadonna in diversi varietà del sabato sera, nel 1965 Mina torna dopo quattro anni a Studio Uno ed è in quella edizione che il maestro Bruno Canfora le affida la canzone Brava, in cui le capacità vocali di Mina vengono espresse in tutta la loro potenza e versatilità. Altre trasmissioni da lei condotte sono: "Sabato Sera" del 1967 (storico lo sketch in cui invita i quattro presentatori più popolari della TV di allora, Mike Bongiorno, Corrado, Enzo Tortora e Pippo Baudo a cantare con lei), "Canzonissima" edizione 1968 con Paolo Panelli e Walter Chiari, "Teatro 10" condotta nel 1972 con Alberto Lupo - la cui sigla finale Parole, parole, è poi divenuta un evergreen - e "Milleluci" nel 1974 con Raffaella Carrà, tutte dirette dal celebre regista televisivo Antonello Falqui.
Inoltre, dagli esordi al ritiro, è protagonista di varie campagne pubblicitarie che la rendono protagonista di alcuni piccoli capovalori di comunicazione, diretta da registi come Piero Gherardi e Valerio Zurlini. In particolare viene scelta nei primi anni Sessanta come testimonial dall'Industria italiana della Birra, mentre dal 1965 al 1971 registra moltissimi caroselli - i più interessanti - per la Barilla; dal 1973 al 1977 Mina girerà per la Tassoni.
I GRANDI SUCCESSI
Non si contano i suoi successi. Tuttavia non si possono tralasciare, per quanto concerne il primo decennio di carriera: Nessuno (1959), inzialmente cantata da Wilma De Angelis in versione melolodico-tradizionale; Tintarella di luna (1959), con cui conquistò per la prima volta la #1 dell'hit-parade; Il cielo in una stanza (1960), scritta da Gino Paoli; Città vuota (1963); È l'uomo per me (1964); Un anno d'amore (1964), suo personale record di permanenza in classifica con sedici settimane consecutive alla #1 dell'hit-parade; E se domani (1964); Se telefonando (1966), scritta da Ennio Morricone su testo di Maurizio Costanzo e Ghigo De Chiara; e ancora: Brava (1965), Sono come tu mi vuoi (1966), Vorrei che fosse amore (1968), fra le tante canzoni composte appositamente per lei dal maestro Bruno Canfora, legate ai trionfi televisivi del sabato sera; La banda di Chico Buarque de Hollanda con traduzione italiana di Antonio Amurri (1967) e Sacumdì sacumdà di Wilson Simonal nella Canzonissima del 1968.
A partire dalla fine degli anni Sessanta, il suo stile interpretativo progredisce in modo lampante, grazie ad un timbro vocale maggiormente denso e vibrato, e in generale, ad una più attenta scelta del repertorio. Canzoni quali Non credere (1969), Bugiardo e incosciente (1969), Grande grande grande (1971), E poi... (1973), mostrano una Mina in splendida forma, languida, sensuale, accattivante, tanto da essere la principale musa ispiratrice del celeberrimo duo di compositori Mogol/Lucio Battisti, che le affidarono la trilogia di successi Insieme (1970), Io e te da soli e Amor mio (1971).
L'importante è finire (1975) e Ancora ancora ancora (1978) vengono portate al successo da una Mina sempre meno visibile sui teleschermi, ma sempre più libera e audace nelle proprie scelte musicali e nella gestione della propria attività di cantante. Entrambi i testi sono del cantautore Cristiano Malgioglio.
Anche dopo il ritiro dalle scene, molte altre sue canzoni conquistano una vasta notorietà, tra cui si ricordano Anche un uomo (1979), sigla del Rischiatutto; Morirò per te (1982); Rose su rose scritta dal figlio (1984); Questione di feeling (1985), duetto con Riccardo Cocciante; Via di qua (1986), duetto con Fausto Leali; Neve (1992), che innaugura la collaborazione con gli Audio 2; Volami nel cuore (1996), nonché tutto il disco Mina Celentano, realizzato nel 1998 col suo storico collega "molleggiato" Adriano Celentano; fino alle più recenti Oggi sono io (2001, cover di Alex Britti) e Portati via (2005).
I trionfi alla Bussola e il ritiro dalla scene
Il locale in cui esordì, la Bussola di Marina di Pietrasanta, è indissolubilmente legato al nome di Mina, che negli anni vi si esibisce riscuotendo sempre le maggiori attenzioni da parte di pubblico e stampa, diventandone infine una vera e propria esclusiva, ospite fissa per intere stagioni dove si registra il tutto esaurtito.
Nel 1968 per festeggiare i dieci anni di carriera, Mina si esibisce proprio alla Bussola e registra quello che sarà anche il primo disco live realizzato da una cantante italiana, Mina alla Bussola dal vivo: il progetto comprendeva anche una ripresa video a colori che purtroppo non risultò valido sul piano tecnico, così come gran parte delle registrazioni audio, il chè determinò il completamento dell'album con brani in realtà incisi in studio.
Ad ogni modo è da apprezzare lo sforzo particolarmente ambizioso, intento a celebrare non solo dieci anni di straordinario, immutato successo (all'epoca nessun artista era mai rimasto sulla cresta dell'onda per così tanti anni), ma anche l'intensa attività concertistica di Mina in Italia e all'estero, dove conquistò una certa notorietà incidendo parecchi brani in inglese, spagnolo, francese, tedesco, portoghese, turco e giapponese.
Alla fine degli anni Sessanta arrivano le richieste da parte di Frank Sinatra per una collaborazione con Mina, che ne sancirebbe il definitivo lancio nello show business statunitense, lancio mai avvenuto per rinuncia della stessa cantante, che ebbe un esaurimento nervoso.
L'addio alle scene era già stato annunciato da Mina nel 1972, anno in cui per tutta l'estate tenne una serie di concerti con una grande orchestra composta da musicisti eccellenti proprio alla Bussola di Marina di Pietrasanta (nella serata del 16 Settembre venne registrato il live Dalla Bussola, e di fatto rimarrà questo l'unico concerto di Mina di cui esiste una ripresa filmata). L'anno successivo, però, la cantante riappare nei caroselli per la Cedrata Tassoni (che girerà fino al 1977), e nel 1974 avviene il suo ritorno in tv con Milleluci, l'ultimo programma che la vede padrona di casa assieme alla Carrà.
Negli anni seguenti, caroselli a parte, le sue apparizioni televisive si diradano del tutto: l'ultima in assoluto andò in onda per tutta l'estate del 1978 e fu la sigla finale del programma "Mille e una luce", in cui Mina presentò la sua Ancora ancora ancora in modo particolarmente ammiccante (intervenne addirittura la censura con la riduzione dei particolari sulla bocca).
Ma quello era soprattutto l'anno del ritorno di Mina alle esibizioni dal vivo, ed è ciò a suscitare il vero clamore. I concerti si sarebbero tenuti a Bussoladomani, sempre a Viareggio, e sarebbero dovuti essere quindici, coprendo tutta la stagione estiva: in realtà furono solo undici a causa di un'infezione polmonare che colpì la cantante prima della conclusione dei live-evento, che comunque riscossero un successo enorme e insuperato in termini di coinvolgimento popolare. L'ultimo di questi concerti prevedeva una ripresa televisiva e la registrazione di un terzo disco dal vivo, poi ugualmente ricavato da una prova audio che casualmente era stata predisposta dal tecnico Nuccio Rinaldis proprio la sera dell'ultimo suo concerto in assoluto, il 23 Agosto 1978. Il disco sarà intitolato semplicemente Mina Live '78.
In molti si sono chiesti il perché di un ritiro a tempo indeterminato che nessuno avrebbe previsto proprio all'apice di una popolarità che probabilmente era divenuta sin troppo vasta per essere gestita serenamente.
Stabilitasi definitivamente a Lugano (dove si era trasferita alla fine degli anni Sessanta), chiede, ottenendola il 10 dicembre 1990, la cittadinanza elvetica.
GLI ANNI PIU' RECENTI
Dal 1979 al 1995 Mina pubblica un doppio disco all'anno, alternando cover e brani inediti e solo a partire dal 1996 la sua produzione si diversifica alternando album di brani inediti a monografie dedicate a generi musicali (Napoli, musica sacra) o autori celebri (Beatles, Frank Sinatra, Renato Zero, Domenico Modugno).
Alla sua città d'adozione, la cantante ha dedicato nel 1996 - con un significativo gesto d'amore - un album discografico dal titolo, appunto, Cremona, in cui compare lo splendido successo Volami nel cuore.
Nel 2001 la cantante, a sorpresa, torna sulle scene, attraverso Internet, sul portale Wind, dove si fa riprendere durante le sessioni di registrazione delle sue canzoni. Dalle riprese verrà tratto il DVD Mina in studio. L'evento, con i suoi 15 milioni di contatti, è stato fra i più seguiti di tutti i tempi in Italia.
Negli ultimi anni ha iniziato a collaborare con quotidiani e riviste in veste di opinionista. Scrive settimanalmente un articolo in prima pagina per La Stampa e tiene una rubrica sul settimanale Vanity Fair, in cui risponde alle numerose lettere dei suoi fan.
Mina e Adriano Celentano
Nel 2004 esce The Platinum Collection, tripla raccolta di successi destinata a comparire in classifica per almeno cinque anni. Successivamente pubblica Bula Bula (2005) , la cui ghost track Fever sarà la sigla di apertura della trasmissione sportiva Quelli che il calcio.
Nel 2005 esce una monografia dedicata al "Maestro" Frank Sinatra dal titolo L'allieva, album minimalista ed estremamente sofisticato.
Nel 2006 viene pubblicata la seconda raccolta delle sue migliori canzoni, The Platinum Collection vol.2 e un volume dal titolo Ti amo... con una copertina parecchio bizzarra di matrice leicesteriana.
Il 10 gennaio 2006 si sposa con il cardiochirurgo Eugenio Quaini, con il quale conviveva da ormai 25 anni, per cui all'anagrafe risulta come Mina Anna Quaini. La cerimonia si è svolta a Lugano in Svizzera in gran segreto. Lo ha reso noto la stessa Mina in un suo articolo pubblicato su Vanity Fair.
Nel 2006 pubblica l'album di inediti Bau, anticipato dal singolo Mogol-Battisti (rendendo omaggio alla mitica coppia della musica italiana), cantato in duetto con Andrea Mingardi il quale è anche autore di numerose canzoni del disco.
Nel 2007 esce un ennesimo box antologico con le sue più belle canzoni d'amore Love Box, voluto però dalle Emi, e nello stesso anno Mina duetta con Miguel Bosè rivisitando in lingua spagnola una delle canzoni più famose della cantante italiana, Acqua e Sale (Agua y Sal), precedentemente cantata con Adriano Celentano.
Il 21 settembre 2007 esce Todavía, che contiene 14 tracce, 12 delle quali sono delle cover dei suoi brani in lingua spagnola. Il disco, subito dopo l'uscita, nella settimana dal 06/10/2007 al 12/10/2007 arriva primo in classifica. Tra i duetti figura anche Cuestión de feeling (Questione di feeling), cantata insieme a Tiziano Ferro.
A novembre dello stesso anno Mina duetta anche con Giorgia in Poche parole, brano contenuto all'interno di Stonata, album della cantante romana.