Luigi Caltarossa


    www.flickr.com
    Elementi di ListaGGVai all'album di ListaGG


    • Numero Visite: 7634




    Discografia di Mina




    Clicca sull'immagine per lo zoom.
    Clicca sul nome per ottenere ulteriori informazioni sull'album



    Todavìa
    (anno 2007 )

    Anno: 2007
    Casa discografica: PDU
    Distribuzione: Sony
    Ringraziamenti:
    MIGUEL BOSÉ, por cortesía de Warner Music Benelux B.V.
    DIEGO TORRES, por cortesía de Sony BMG Music Entertainment Argentina S.A.
    DIEGO "EL CIGALA", por cortesía de Sony BMG Music Entertainment España
    JOAN MANUEL SERRAT, por cortesía de Sony BMG Music Entertainment España
    CHICO BUARQUE, por cortesía de Biscoito Fino
    TIZIANO FERRO, por cortesía de Nisa S.r.l.
    MASTERING: MAURIZIO BIANCANI
    ASISTENTE MASTERING: GABRIELE ROCCHI
    PORTADA Y FOTOGRAFÍAS: MAURO BALLETTI
    MAQUILLAJE: STEFANO ANSELMO
    DISEÑO GRÁFICO: STEFANIA LA GIOIOSA
    GRACIAS A MARCO CESTONI, POR SU CONSTANTEYPRECIOSA AYUDA
    PRODUCCIÓN: MASSIMILIANO PANI

    Note:
    * Le canzoni: da dove vengono

    Grande amor (Grande amore): da “Olio”, 1999
    Vuela por mi vida (Volami nel cuore): da Cremona”, 1996
    Un año de amor (Un anno d’amore): da “Studio Uno”, 1965
    Llevate ahora (Portati via): da “Bula Bula”, 2005
    Cuestion de feeling (Questione di feeling): da “Finalmente ho conosciuto il Conte Dracula”, 1985
    Corazon felino (Brivido felino): da “Mina Celentano”, 1998
    Uvas maduras (Succhiando l’uva) da “Veleno”, 2002
    Nieve (Neve): da “Sorelle Lumière”, 1992
    Agua y sal (Acqua e sale): da Mina Celentano, 1998
    No se si eres tu (Sei o non sei). da “Bula Bula”, 2005
    Parole parole (Parole parole): da “Cinquemilaquarantatrè”, 1972
    Como estas? (Come stai?): da “Sorelle Lumière”, 1992

    Tranne Llévate Ahora, Uvas Maduras e No sé si eres tu, tutti i brani sono stati riarrangiati e
    risuonati.

    * I due inediti.

    Valsinha. Scelta da Chico Buarque de Hollanda, che la canta con Mina.
    Di “Valsinha”, scritta nel 1971 da Vinicius de Moraes, esiste un testo italiano firmato da Sergio
    Bardotti.

    Mina ha cantato per la prima volta una canzone di Chico Buarque nel 1967: era “La banda”,
    versione italiana, su testo di Antonio Amurri, di “A banda”. Poi il brano, cantato in lingua originale
    da Mina, è stato pubblicato in “Mina canta o Brasil”, 1970. Altre canzoni di Chico Buarque de
    Hollanda incise da Mina sono “C’è più samba” (sia nella versione italiana, con testo di Bruno Lauzi
    “nascosto” sotto lo pseudonimo di Playboy, inclusa in “Mina alla Bussola dal vivo”, 1968, sia nella
    versione in lingua originale, “Tem mais samba”, inclusa in “Mina canta o Brasil”, 1970); “Com
    açucar com afeto” (due esecuzioni diverse, entrambe in lingua originale, incluse rispettivamente in
    “Bugiardo più che mai... più incosciente che mai..., 1969, e in “Mina canta o Brasil”, 1970); “Que
    serà”, dal film del 1976 “Dona Flor e i suoi due mariti”, inclusa in “Italiana vol. 1”, 1982; “Ma chi è
    cosa fa” (testo italiano, di Giorgio Calabrese, di “Partido alto” – lo stesso Calabrese ne aveva in
    precedenza firmata un’altra versione intitolata “Canto di ringraziamento”), inclusa in “Ti conosco
    mascherina”, 1990; e “Joana Francesa”, inclusa in “Lochness”, 1993.

    Sin piedad. Scelta da Joan Manuel Serrat, che l’ha scritta nel 2002 e in “Todavia” la canta con
    Mina.
    Di Serrat, Mina aveva già cantato “Bugiardo e incosciente” (in “Bugiardo più che mai...più
    incosciente che mai...”, 1969: testo italiano di Paolo Limiti di “La tieta”), “Ballata d'autunno” (testo
    italiano, ancora di Limiti, di “Balada de otono”), inclusa in “Altro 1+1”. 1972) e “Ahi mi' amor”
    (testo italiano, sempre di Limiti, di “Romance de Curro El Palmo), inclusa in “Mina 25 vol. 2”,
    1983.

    * Gli altri duettanti.


    Miguel Bosè (“Agua y sal”). Le strade del figlio di Lucia Bosè e del torero spagnolo Luis Miguel
    Dominguin, e figlioccio di Pablo Picasso (a proposito, c’è un omaggio a Picasso nelle immagini del
    libretto di “Todavia”...) si sono già incrociate in passato. In “Tacchi a spillo”, il film di Pedro
    Almodóvar del 1991, Miguel Bosè en travesti mima in playback “Un año de amor”, nell’esecuzione
    di Luz Casal con testo firmato dallo stesso Almodóvar. Qualche anno fa si era ipotizzato un duetto
    Mina-Bosè (poi non realizzato) per la canzone “Hoy”. “Agua y sal” è stata inclusa anche in
    “Papito”, l’ultimo album di Bosè.

    Diego “El Cigala” (“Un año de amor”). Diego Jiménez Salazar, nato a Madrid 1968 in una
    famiglia di artisti, ha cominciato giovanissimo a cantare sotto la guida di Camaron de la Isla, il
    maestro assoluto del duende. Ribattezzato El Cigala dal suo maestro, ha inciso il suo primo disco
    nel 1994, ha fuso flamenco e bolero in un album con Bebo Valdés, ed è oggi considerato uno dei
    maggiori interpreti del flamenco tradizionale.

    Tiziano Ferro (“Cuestión de feeling”). E’ stato proposto come duettante dai messicani, nel cui
    Paese il cantante italiano gode di una enorme popolarità. Il testo interpretato da Tiziano con Mina è
    lo stesso della versione in spagnolo di “Questione di feeling” realizzata da Riccardo Cocciante con
    Melissa nel 1986, ed è stato firmato da L. Gómez Escolar.

    Diego Torres (“Corazón felino”). Diego Antonio Caccia Torres, nato a Buenos Aires nel 1971, è
    figlio della popolare cantante argentina Lolita Torres. Ha debuttato discograficamente da solista nel
    1992, e nel 1994, con "Tratar de Estar Mejor" ha conquistato una vastissima popolarità; anche
    attore, ha esordito al cinema con "La furia", diretto da Juan Bautista Stagnaro nel 1997.

    Javier Zanetti (“Parole parole”). Il calciatore argentino, amatissimo in patria quanto in Italia, è
    l’inatteso partner di Mina nella rilettura del grande classico che nel 1964 Mina incise con Alberto
    Lupo. Il testo del loro duetto in “Todavia” è quello di “Palabras, palabras” (di A. Guijarro - A.
    Alpin) cantato da Carmen Sevilla e Francisco Rabal nel 1973, non quello della recente reincisione
    del duo Pimpinela (2004).


    * A proposito...

    Fra le canzoni di “Todavia”, soltanto di “Un anno d’amore” Mina aveva già inciso a suo tempo una
    versione spagnola. Avvenne nel 1965, e il disco uscì solo nel mercato sudamericano (in un secondo
    tempo venne distribuito anche in Spagna, dove la canzone era stata inizialmente commercializzata
    in versione originale italiana). Il testo del duetto con Diego “El Cigala” incluso in “Todavia” non è,
    però, quello cantato da Mina in “Un año de amor” versione 1965, ma quello rielaborato da Pedro
    Almodóvar per Luz Casal (vedi alla voce “Miguel Bosé”).

    “Ho duettato con Mina!”


    Miguel Bosè:

    “Penso di amare Mina da quando ho l’uso della ragione e per di più ciecamente, in modo
    incondizionato. Parlare delle sue doti vocali è superfluo, tutti noi le conosciamo bene. Ma al di là
    della sua voce unica, eccezionale, che ha osato ogni cosa, dal pop al jazz, dalle ballate alla dance,
    Mina è stata per le donne il simbolo di una rivoluzione generale. Audace, trasgressiva, potente,
    coraggiosa, sfacciata, innovatrice, capricciosa, radicale... sono solo alcuni degli aggettivi coi quali
    potrei definirla. E’ stata, tra le altre cose, la prima a depilarsi le sopracciglia, a truccarsi in stile
    circense, a cantare storpiando l’italiano. Lei continua ad essere, in assoluto, “la grande diva” e temo
    anche l’ultima della sua specie. E ovviamente quando “l’imperatrice” mi ha invitato a cantare
    insieme a lei, sono accorso immediatamente, come farebbe un servo, perché un tale onore lei lo
    riserva solo ad alcuni, molto pochi, e lo concede molto raramente. Grazie Mina, forse un giorno
    capirai...”

    Tiziano Ferro :

    “Conoscere Mina credo sia una delle aspirazioni massime di ogni amante della musica italiana,
    collaborare con lei un’esperienza unica ed altamente formativa. Sono onorato abbia pensato anche a
    me all’interno di un progetto importante di grande respiro internazionale. “Questione di feeling” è
    uno dei brani che preferisco del repertorio di Mina, ho avuto la fortuna di poterlo scegliere
    liberamente. Il primo ostacolo mentale da superare è stata l’idea di donare un’impronta tutta mia al
    brano, senza temere il confronto con la storica interpretazione di Cocciante. La registrazione è stata
    veloce e toccante, un’esperienza memorabile.”

    Javier Zanetti:

    “Mai avrei pensato di essere parte di un progetto cosi importante. Sono un appassionato di musica
    ed essere presente con i migliori per me significa realizzare un sogno. E’ troppo. Mi sento un
    privilegiato...”

    Bau
    (anno 2006 )

    Anno: 2006
    Casa discografica: GSU
    Distribuzione: Sony


    Registrazione voci e missaggi: Celeste Frigo - Batterie registrate da Carlo Miori - Chitarre e fiati registrati da Ignazio Morviducci - Assistente alla registrazione dei fiati: Gabriele Gigli - Piano e Fender registrati da Mauro Fiero - Basso e chitarre addizionali registrati da Nicola Fanari - Mastering effettuato da Maurizio Biancani - Assistente al mastering: Nicola Fantozzi. Prodotto da Massimiliano Pani -- Copyright GSU S.A.2006


    L'allieva
    (anno 2005 )

    Anno: 2005
    Casa discografica: PDU
    Distribuzione: Sony
    Ringraziamenti:
    Hanno suonato:

    Batteria e percussioni: Alfredo Golino
    Contrabbasso: Massimo Moriconi
    Piano e fender: Danilo Rea
    Chitarre: Andrea Braido

    Registrato e arrangiato “live in studio”.
    Tranne “April in Paris”, “Only the lonely” e “Laura”
    arrangiati per orchestra e diretti da Gianni Ferrio

    Tromba solista: Franco Ambrosetti
    Trombone solista: Danilo Moccia
    Primo violino: Anthony Flint
    Violini: Cristina Andreae, Valbona Maria Arnaboldi, Christa Bohny, Maria Rosaria D’Aprile,
    Anna Francesio, Duilio Galfetti, Chun He Gao, Anthony Gjezi, Susanne Holm, Hans Liviabella,
    Tamas Major, Andrea Mascetti, Piotr Nikiroff, Irina Roukavitsina, Walter Zagato

    Viole: Monica Benda, Ilaria Negrotti, Yoko Paetsch, Ivan Vukcevic
    Violoncelli: Ivaylo Daskalov, Jennifer Flint, Johann Sebastian Paetsch, Felix Vogelsang
    Contrabbassi: Giovanni Chiaramante, Antonio Sciancalepore
    Flauti: Francesca Dellea, Bruno Grossi
    Trombe: Georges Alvarez, Zora Slokar
    Tromboni: Torsten Edvar, Danilo Moccia
    Basso tuba: Rino Ghiretti

    Registrato live e missato da Carmine Di
    Tranne: “April in Paris”, “Only the lonely” e “Laura” registrati da Gabriele Kamm e Carmine Di.
    Registrazione flicorno: Gabriele Kamm
    Registrazione voce e missaggi: Celeste Frigo
    Masterizzazione: Alessandro Di Guglielmo
    Assistente al mastering: Celeste Frigo presso Elettroformati, Milano

    Fotografie e copertina: Mauro Balletti
    BLUE MOON TRACCIA VIDEO
    Compatibile con tutti i sistemi operativi PC/Mac/Linux/Unix.
    Batteria e percussioni: Alfredo Golino
    Contrabbasso: Massimo Moriconi
    Piano: Danilo Rea
    Chitarre: Andrea Braido
    Tecnico di registrazione: Carmine Di
    Direttore della fotografia: Enzo Fumagalli
    Direttore delle luci: Corrado Bartoloni
    Assistente alla regia e montaggio: Antonella Rocchi
    Regia: Mauro Balletti
    Encoding video: Aldebran

    Produzione artistica: MASSIMILIANO PANI

    Bula Bula
    (anno 2005 )

    Anno: 2005
    Casa discografica: GSU
    Distribuzione: Sony

    Napoli secondo estratto
    (anno 2003 )

    Anno: 2003
    Casa discografica: GSU
    Distribuzione: Sony
    Ringraziamenti:
    Un grazie a Alba Arnova, Ugo Bongianni, Gianni Donzelli e ai bambini del coro

    Note:
    Archi arrangiati e diretti da Gianni Ferrio

    1° Violino: Anthony Flint
    Violini: Andreas Laake – Klaidi Sahatci - Walter Zagato – Barbara Ciannamea-Monte Rizzi – Yoko Paetsch – Susanne Holm – Piotr Nikiroff – Alessandro Milani
    Viole: Ivan Vukcevic – Monica Benda – Ilaria Negrotti
    Violoncelli: Johann Sebastian Paetsch – Jennifer Flint – Claude Hauri
    Contrabbasso: Shiho Ferrari
    Corno: Georges Alvarez
    Flauto: Bruno Grossi

    Hanno suonato:

    Pianoforte organo e fender: Danilo Rea
    Batteria e percussioni: Alfredo Golino
    Basso e contrabbasso: Massimo Moriconi
    Chitarra acustica e elettrica: Andrea Braido
    Clarinetto: Gabriele Mirabassi

    Coro bambini: Alessio Donzelli – Giuliana Di Girolamo – Pina Pollio – Benedetta Pollio – Luca Ciervo – Alessandro Ciervo – Daniela Minopoli – Erika Infantocci – Veronica Flocco

    “Maria Marì!…”ideato e realizzato da Alba Arnova presso lo studio M.O.P.S. di Roma.
    Mandolini: Giorgio Secco

    “Cu ‘e mmane” arrangiato da Massimiliano Pani e Nicolò Fragile
    Tastiere e programmazione: Nicolò Fragile
    Chitarre: Giorgio Cocilovo

    Il coro di bambini di “Napule è” è stato registrato nello studio di Gianni Donzelli a Napoli

    Tecnico di registrazione, missaggio e mastering Ignazio Morviducci
    Controllo mastering eseguito presso Elettroformati da Ignazio Morviducci e Alessandro Cutolo.

    Prodotto da Massimiliano Pani

    Veleno
    (anno 2002 )

    Anno: 2002
    Casa discografica: GSU
    Distribuzione: Sony
    Ringraziamenti:
    Un grazie a: Alba Arnova, Gianfranco Bigazzi, Franco Ambrosetti, Alex Britti, Ivano Fossati.

    Note:
    Primo violino Anthony Flint

    Violini:
    Christina Andreae, Fabio Arnaboldi, Barbara Cinnamea, Duilio Galfetti, Chun He Gao, Susanne Holme, Hans Liviabella, Klaidi Sahatci, Christina Tavazzi, Walter Zagato

    Viole:
    Monica Benda, Christa Bohny, Matthias Müller

    Violoncelli:
    Jennifer Flint, Johann Paetsch, Taisuke Yamashita

    Contrabbassi:
    Shiho Ferrari, Umberto Ferrari

    Prodotto da Massimiliano Pani

    Mastering effettuato al Nautilus da Antonio Baglio

    2002

    Sconcerto
    (anno 2001 )

    Anno: 2001
    Casa discografica: PDU
    Distribuzione: S4
    Note:
    Registrato dal vivo.
    Gli arrangiamenti sono di chi ha suonato e cantato.
    Hanno suonato: Batteria: Alfredo Golino - Contrabbasso e basso: Massimo Moriconi - Pianoforte e Fender: Danilo Rea - Chitarre: Sandro Gibellini - Percussioni: Daniele Di Gregorio - Flicorno: Franco Ambrosetti
    Archi arrangiati e diretti da Gianni Ferrio
    Primo violino: Anthony Flint
    Violini: Fabio Arnaboldi, Crista Bohny Nidecker, Barbara Ciannamea, Duilio Galfetti, Hans Liviabella, Irina Roukavitsina, Cristina Tavazzi Savoldo, Walter Zagato
    Viole: Loredana Botta, Gian Paolo Guatteri, Matthias Müller
    Violoncelli: Christian Bellisario, Jennifer Flint, Johann Sebastian Paetsch
    Contrabbassi: Ermanno Ferrari , Umberto Ferrari
    Coordinamento artistico: Massimiliano Pani - Registrazione e missaggio effetuati da Carmine Di presso gli studi "GSU" di Lugano nel 2000 e 2001 - Transfer effettuato da Antonio Baglio presso "Nautilus" Milano - Copertina e foto di copertina: Mauro Balletti - Foto Live: Federico Leone - Trucco: Stefano Anselmo

    Dalla Terra
    (anno 2000 )

    Anno: 2000
    Casa discografica: PDU
    Distribuzione: Sony
    Note:
    Coordinamento artistico: Massimiliano Pani
    Ricerche storiche: Luigi Nava, Massimo Lattanzi.
    Tutte le registrazioni sono state effettuate da Carmine Di presso gli studi GSU di Lugano.
    Registrazioni della voce addizionali effettuate da Paolo Cingolani, Fabrizio Rovelli.
    Registrazioni dell’orchestra “Roma sinfonietta” e del coro effettuate da Fabio Patrignani e Dave Tinsley assistente Damiano Antinori presso “Forum music village” di Roma.
    Missaggi effettuati da Carmine Di eccetto “Quanno Nascette Ninno” e “Omni die” missati da Paolo Cingolani.
    Mastering effettuato da Antonio Baglio presso gli studi “Nautilus” di Milano.

    Mina per Wind 2
    (anno 2000 )

    Anno: 2000
    Casa discografica: PDU
    Distribuzione: PDU
    Note:
    Il disco, che contiene quattro brani, tutti con la parola "wind" nel titolo, non fa parte della discografia di Mina e non è mai stato messo in commercio. È uno special, assieme ad un secondo CD, creato nel 2000 per un'offerta Wind che consisteva in un pacchetto comprendente una scheda telefonica ed un CD in esclusiva.


    Olio
    (anno 1999 )

    Anno: 1999
    Casa discografica: PDU
    Distribuzione: sony, S4

    N°0
    (anno 1999 )

    Anno: 1999
    Casa discografica: PDU
    Distribuzione: sony, S4

    MINA CELENTANO
    (anno 1998 )

    Anno: 1998
    Casa discografica: PDU, Clan
    Distribuzione: Rti/S4


    Leggera
    (anno 1997 )

    Anno: 1997
    Casa discografica: PDU
    Distribuzione: S4

    Napoli
    (anno 1996 )

    Anno: 1996
    Casa discografica: PDU
    Distribuzione: S4

    Cremona
    (anno 1996 )

    Anno: 1996
    Casa discografica: PDU
    Distribuzione: S4

    Pappa Latte
    (anno 1995 )

    Anno: 1995
    Casa discografica: PDU
    Distribuzione: sony, S4

    Mazzini canta Battisti
    (anno 1994 )

    Anno: 1994
    Casa discografica: PDU
    Distribuzione: Emi

    Canarino mannaro
    (anno 1994 )

    Anno: 1994
    Casa discografica: PDU
    Distribuzione: sony, S4

    Lochness
    (anno 1993 )

    Anno: 1993
    Casa discografica: PDU
    Distribuzione: Emi

    Mina canta i Beatles
    (anno 1993 )

    Anno: 1993
    Casa discografica: PDU
    Distribuzione: Emi

    Sorelle Lumiére
    (anno 1992 )

    Casa discografica: PDU
    Distribuzione: Emi
    Ringraziamenti:
    UN GRAZIE PARTICOLARE A FRANCO "L'ANGELO" AMBROSETTI A MASSIMO PER IL "PRONTO INTERVENTO"

    Note:
    Registrato e editato in digitale presso gli studi PDUdi Lugano nel 1992
    - DDD -


    Caterpillar
    (anno 1991 )

    Anno: 1991
    Casa discografica: PDU
    Distribuzione: Emi
    Ringraziamenti:
    UN GRAZIE PARTICOLARE A FRANCO AMBROSETTI E "PATO" GARCIA

    Note:
    REGISTRAZIONI ADDIZIONALI: FABRIZIO ROVELLI - MASSIMO BOZZI - NUCCIO RINALDIS
    MISSAGGI: MARTI ROBERTSON DIGITAL
    EDITING: FABRIZIO ROVELLI


    Ti conosco mascherina
    (anno 1990 )

    Anno: 1990
    Casa discografica: PDU
    Distribuzione: Emi

    Uiallala
    (anno 1989 )

    Anno: 1989
    Casa discografica: PDU
    Distribuzione: Emi

    Ridi pagliaccio
    (anno 1988 )

    Anno: 1988
    Casa discografica: PDU
    Distribuzione: Emi     

    Rane Supreme Vol.2
    (anno 1987 )

    Anno: 1987
    Casa discografica: PDU

    Rane Supreme Vol.1
    (anno 1987 )

    Anno: 1987
    Casa discografica: PDU
    Distribuzione: Emi
    Note:
    Voce solista in Make me feel brand new Lele Cerri

    Si, Buana Vol.1
    (anno 1986 )

    Anno: 1986
    Casa discografica: PDU
    Distribuzione: Emi
    Note:
    All’interno una cartolina di Mina in regalo e nel volume 1 le sigle per l’ultima serie della trasmissione TV “30 anni della nostra storia” . I Cd furono venduti singolarmente.

    Si, Buana Vol.2
    (anno 1986 )

    Anno: 1986
    Casa discografica: PDU
    Distribuzione: Emi

    Finalmente ho conosciuto il conte dracula
    (anno 1985 )

    Anno: 1985
    Casa discografica: PDU
    Distribuzione: Emi
    Note:
    Primo disco di Mina che uscì contemporaneamente in vinile e in Cd venduti singolarmente.
    Il brano guida “Questione di feeling” fu pubblicato dalla Virgin (etichetta di Riccardo Cocciante) ed era sigla del programma di Canale 5 presentato da Mike Bongiorno “Pentatlon”. Il volume 1 era composto da brani"cover".





    BIOGRAFIA

    Mina è cresciuta a Cremona, città con la quale è in qualche modo identificata da quando la giornalista ed amica Natalia Aspesi coniò per lei il soprannome Tigre di Cremona.

    Ha cominciato la sua carriera artistica nel 1958, a diciotto anni. È proprio di quell'anno la sua prima esibizione - sul palco de "La Bussola", noto locale di Marina di Pietrasanta, in Versilia - con la canzone Un'anima tra le mani (brano di Celli e Guarnieri, portato al successo da Marino Barreto Jr e inciso nel 1965 anche dal gruppo The Rokes con il titolo Un'anima pura). Grazie a quella prima uscita, viene notata dal discografico Davide Matalon (fondatore e direttore della Italdisc), che le propone un contratto discografico.


    NASCE "BABY GATE"

    In quel periodo, sull'onda del Rock and Roll che invade l'Italia, incide in inglese i brani Be Bop a Lula e When con lo pseudonimo di "Baby Gate". Nel primo periodo sia Mina che il suo "alter ego" Baby Gate convivono, in attesa di capire quale delle due immagini artistiche avrà il maggior successo di pubblico.

    Debutta in televisione nel 1959 nel programma "Il Musichiere", dove canta Non partir e stravolge a tempo di rock il successo melodico sanremese intitolato Nessuno[1]; nella stessa puntata (in cui è anche ospite Adriano Celentano, che canta Il tuo bacio è come un rock), viene rivelato al pubblico che Mina e Baby Gate sono la stessa persona.
    Nel '60 partecipa al Festival di Sanremo con i brani È vero e Non sei felice. Nel 1961 torna con Le mille bolle blu e Io amo, tu ami: data per favorita alla vigilia della manifestazione, si classifica rispettivamente quarta e quinta con le due canzoni. Amareggiata per la campagna stampa montata a suo sfavore a proposito di una rivalità (in realtà inesistente) con la debuttante Milva, e delusa dal risultato al di sotto delle aspettative, decide di non partecipare mai più al Festival, ma dalle edizioni successive ripescherà tutti gli anni uno o due brani in gara, incidendoli nella sua personale interpretazione e ottenendo talvolta risultati sorprendenti sia in termini artistici che commerciali. Emblematico a tale proposito sarà il successo di E se domani, passata inosservata nelle versioni di Fausto Cigliano e Gene Pitney, e da lei trasformata in un vero e proprio standard.

    La sua carriera televisiva subisce un brusco colpo di arresto nel 1963, quando la sua coraggiosa decisione di non interrompere né nascondere una gravidanza extraconiugale, dovuta alla sua relazione con l'attore Corrado Pani (già separato di fatto, ma legalmente ancora sposato con Renata Monteduro), le causa la censura totale dai programmi televisivi e radiofonici RAI.
    Fu solo due anni dopo e grazie all'enorme consenso e nostalgia del pubblico (i suoi dischi continuavano a stazionare al primo posto nelle classifiche), che i dirigenti RAI decisero di riammettere la sua presenza sugli schermi, acclamata dal pubblico. Il ritorno avvenne nella trasmissione di Mike Bongiorno "La fiera dei sogni", con la canzone È l'uomo per me, che Mina scelse quasi a voler ribadire le proprie coraggiose scelte; memorabile, di lì a poco, la sua partecipazione a Studio Uno, dove il pubblico del Delle Vittorie la salutò con una lunga e doverosa ovazione. Fu Città vuota il primo disco ad uscire sotto etichetta Ri-Fi, dopo la rescissione del contratto con Matalon.

    Oltre alla mera nota biografica, la vicenda di Mina ha rappresentato una vera e propria evoluzione del costume sociale italiano, soprattutto nei confronti della donna, non più giudicata a priori per il suo stile di vita magari non consono alla mentalità cattolica e piccolo-borghese allora dominante. Il figlio di Mina si chiama Massimiliano Pani ed è oggi un musicista e autore.


    IL PICCOLO SCHERMO

    Primadonna in diversi varietà del sabato sera, nel 1965 Mina torna dopo quattro anni a Studio Uno ed è in quella edizione che il maestro Bruno Canfora le affida la canzone Brava, in cui le capacità vocali di Mina vengono espresse in tutta la loro potenza e versatilità. Altre trasmissioni da lei condotte sono: "Sabato Sera" del 1967 (storico lo sketch in cui invita i quattro presentatori più popolari della TV di allora, Mike Bongiorno, Corrado, Enzo Tortora e Pippo Baudo a cantare con lei), "Canzonissima" edizione 1968 con Paolo Panelli e Walter Chiari, "Teatro 10" condotta nel 1972 con Alberto Lupo - la cui sigla finale Parole, parole, è poi divenuta un evergreen - e "Milleluci" nel 1974 con Raffaella Carrà, tutte dirette dal celebre regista televisivo Antonello Falqui.

    Inoltre, dagli esordi al ritiro, è protagonista di varie campagne pubblicitarie che la rendono protagonista di alcuni piccoli capovalori di comunicazione, diretta da registi come Piero Gherardi e Valerio Zurlini. In particolare viene scelta nei primi anni Sessanta come testimonial dall'Industria italiana della Birra, mentre dal 1965 al 1971 registra moltissimi caroselli - i più interessanti - per la Barilla; dal 1973 al 1977 Mina girerà per la Tassoni.


    I GRANDI SUCCESSI

    Non si contano i suoi successi. Tuttavia non si possono tralasciare, per quanto concerne il primo decennio di carriera: Nessuno (1959), inzialmente cantata da Wilma De Angelis in versione melolodico-tradizionale; Tintarella di luna (1959), con cui conquistò per la prima volta la #1 dell'hit-parade; Il cielo in una stanza (1960), scritta da Gino Paoli; Città vuota (1963); È l'uomo per me (1964); Un anno d'amore (1964), suo personale record di permanenza in classifica con sedici settimane consecutive alla #1 dell'hit-parade; E se domani (1964); Se telefonando (1966), scritta da Ennio Morricone su testo di Maurizio Costanzo e Ghigo De Chiara; e ancora: Brava (1965), Sono come tu mi vuoi (1966), Vorrei che fosse amore (1968), fra le tante canzoni composte appositamente per lei dal maestro Bruno Canfora, legate ai trionfi televisivi del sabato sera; La banda di Chico Buarque de Hollanda con traduzione italiana di Antonio Amurri (1967) e Sacumdì sacumdà di Wilson Simonal nella Canzonissima del 1968.

    A partire dalla fine degli anni Sessanta, il suo stile interpretativo progredisce in modo lampante, grazie ad un timbro vocale maggiormente denso e vibrato, e in generale, ad una più attenta scelta del repertorio. Canzoni quali Non credere (1969), Bugiardo e incosciente (1969), Grande grande grande (1971), E poi... (1973), mostrano una Mina in splendida forma, languida, sensuale, accattivante, tanto da essere la principale musa ispiratrice del celeberrimo duo di compositori Mogol/Lucio Battisti, che le affidarono la trilogia di successi Insieme (1970), Io e te da soli e Amor mio (1971).

    L'importante è finire (1975) e Ancora ancora ancora (1978) vengono portate al successo da una Mina sempre meno visibile sui teleschermi, ma sempre più libera e audace nelle proprie scelte musicali e nella gestione della propria attività di cantante. Entrambi i testi sono del cantautore Cristiano Malgioglio.

    Anche dopo il ritiro dalle scene, molte altre sue canzoni conquistano una vasta notorietà, tra cui si ricordano Anche un uomo (1979), sigla del Rischiatutto; Morirò per te (1982); Rose su rose scritta dal figlio (1984); Questione di feeling (1985), duetto con Riccardo Cocciante; Via di qua (1986), duetto con Fausto Leali; Neve (1992), che innaugura la collaborazione con gli Audio 2; Volami nel cuore (1996), nonché tutto il disco Mina Celentano, realizzato nel 1998 col suo storico collega "molleggiato" Adriano Celentano; fino alle più recenti Oggi sono io (2001, cover di Alex Britti) e Portati via (2005).

    I trionfi alla Bussola e il ritiro dalla scene

    Il locale in cui esordì, la Bussola di Marina di Pietrasanta, è indissolubilmente legato al nome di Mina, che negli anni vi si esibisce riscuotendo sempre le maggiori attenzioni da parte di pubblico e stampa, diventandone infine una vera e propria esclusiva, ospite fissa per intere stagioni dove si registra il tutto esaurtito.

    Nel 1968 per festeggiare i dieci anni di carriera, Mina si esibisce proprio alla Bussola e registra quello che sarà anche il primo disco live realizzato da una cantante italiana, Mina alla Bussola dal vivo: il progetto comprendeva anche una ripresa video a colori che purtroppo non risultò valido sul piano tecnico, così come gran parte delle registrazioni audio, il chè determinò il completamento dell'album con brani in realtà incisi in studio.

    Ad ogni modo è da apprezzare lo sforzo particolarmente ambizioso, intento a celebrare non solo dieci anni di straordinario, immutato successo (all'epoca nessun artista era mai rimasto sulla cresta dell'onda per così tanti anni), ma anche l'intensa attività concertistica di Mina in Italia e all'estero, dove conquistò una certa notorietà incidendo parecchi brani in inglese, spagnolo, francese, tedesco, portoghese, turco e giapponese.

    Alla fine degli anni Sessanta arrivano le richieste da parte di Frank Sinatra per una collaborazione con Mina, che ne sancirebbe il definitivo lancio nello show business statunitense, lancio mai avvenuto per rinuncia della stessa cantante, che ebbe un esaurimento nervoso.

    L'addio alle scene era già stato annunciato da Mina nel 1972, anno in cui per tutta l'estate tenne una serie di concerti con una grande orchestra composta da musicisti eccellenti proprio alla Bussola di Marina di Pietrasanta (nella serata del 16 Settembre venne registrato il live Dalla Bussola, e di fatto rimarrà questo l'unico concerto di Mina di cui esiste una ripresa filmata). L'anno successivo, però, la cantante riappare nei caroselli per la Cedrata Tassoni (che girerà fino al 1977), e nel 1974 avviene il suo ritorno in tv con Milleluci, l'ultimo programma che la vede padrona di casa assieme alla Carrà.

    Negli anni seguenti, caroselli a parte, le sue apparizioni televisive si diradano del tutto: l'ultima in assoluto andò in onda per tutta l'estate del 1978 e fu la sigla finale del programma "Mille e una luce", in cui Mina presentò la sua Ancora ancora ancora in modo particolarmente ammiccante (intervenne addirittura la censura con la riduzione dei particolari sulla bocca).

    Ma quello era soprattutto l'anno del ritorno di Mina alle esibizioni dal vivo, ed è ciò a suscitare il vero clamore. I concerti si sarebbero tenuti a Bussoladomani, sempre a Viareggio, e sarebbero dovuti essere quindici, coprendo tutta la stagione estiva: in realtà furono solo undici a causa di un'infezione polmonare che colpì la cantante prima della conclusione dei live-evento, che comunque riscossero un successo enorme e insuperato in termini di coinvolgimento popolare. L'ultimo di questi concerti prevedeva una ripresa televisiva e la registrazione di un terzo disco dal vivo, poi ugualmente ricavato da una prova audio che casualmente era stata predisposta dal tecnico Nuccio Rinaldis proprio la sera dell'ultimo suo concerto in assoluto, il 23 Agosto 1978. Il disco sarà intitolato semplicemente Mina Live '78.

    In molti si sono chiesti il perché di un ritiro a tempo indeterminato che nessuno avrebbe previsto proprio all'apice di una popolarità che probabilmente era divenuta sin troppo vasta per essere gestita serenamente.

    Stabilitasi definitivamente a Lugano (dove si era trasferita alla fine degli anni Sessanta), chiede, ottenendola il 10 dicembre 1990, la cittadinanza elvetica.


    GLI ANNI PIU' RECENTI

    Dal 1979 al 1995 Mina pubblica un doppio disco all'anno, alternando cover e brani inediti e solo a partire dal 1996 la sua produzione si diversifica alternando album di brani inediti a monografie dedicate a generi musicali (Napoli, musica sacra) o autori celebri (Beatles, Frank Sinatra, Renato Zero, Domenico Modugno).

    Alla sua città d'adozione, la cantante ha dedicato nel 1996 - con un significativo gesto d'amore - un album discografico dal titolo, appunto, Cremona, in cui compare lo splendido successo Volami nel cuore.

    Nel 2001 la cantante, a sorpresa, torna sulle scene, attraverso Internet, sul portale Wind, dove si fa riprendere durante le sessioni di registrazione delle sue canzoni. Dalle riprese verrà tratto il DVD Mina in studio. L'evento, con i suoi 15 milioni di contatti, è stato fra i più seguiti di tutti i tempi in Italia.

    Negli ultimi anni ha iniziato a collaborare con quotidiani e riviste in veste di opinionista. Scrive settimanalmente un articolo in prima pagina per La Stampa e tiene una rubrica sul settimanale Vanity Fair, in cui risponde alle numerose lettere dei suoi fan.

    Mina e Adriano Celentano

    Nel 2004 esce The Platinum Collection, tripla raccolta di successi destinata a comparire in classifica per almeno cinque anni. Successivamente pubblica Bula Bula (2005) , la cui ghost track Fever sarà la sigla di apertura della trasmissione sportiva Quelli che il calcio.

    Nel 2005 esce una monografia dedicata al "Maestro" Frank Sinatra dal titolo L'allieva, album minimalista ed estremamente sofisticato.

    Nel 2006 viene pubblicata la seconda raccolta delle sue migliori canzoni, The Platinum Collection vol.2 e un volume dal titolo Ti amo... con una copertina parecchio bizzarra di matrice leicesteriana.

    Il 10 gennaio 2006 si sposa con il cardiochirurgo Eugenio Quaini, con il quale conviveva da ormai 25 anni, per cui all'anagrafe risulta come Mina Anna Quaini. La cerimonia si è svolta a Lugano in Svizzera in gran segreto. Lo ha reso noto la stessa Mina in un suo articolo pubblicato su Vanity Fair.

    Nel 2006 pubblica l'album di inediti Bau, anticipato dal singolo Mogol-Battisti (rendendo omaggio alla mitica coppia della musica italiana), cantato in duetto con Andrea Mingardi il quale è anche autore di numerose canzoni del disco.

    Nel 2007 esce un ennesimo box antologico con le sue più belle canzoni d'amore Love Box, voluto però dalle Emi, e nello stesso anno Mina duetta con Miguel Bosè rivisitando in lingua spagnola una delle canzoni più famose della cantante italiana, Acqua e Sale (Agua y Sal), precedentemente cantata con Adriano Celentano.

    Il 21 settembre 2007 esce Todavía, che contiene 14 tracce, 12 delle quali sono delle cover dei suoi brani in lingua spagnola. Il disco, subito dopo l'uscita, nella settimana dal 06/10/2007 al 12/10/2007 arriva primo in classifica. Tra i duetti figura anche Cuestión de feeling (Questione di feeling), cantata insieme a Tiziano Ferro.

    A novembre dello stesso anno Mina duetta anche con Giorgia in Poche parole, brano contenuto all'interno di Stonata, album della cantante romana.